Sicurezza, il SILP CGIL scrive al Dipartimento della P.S.: “In Basilicata organici insufficienti, serve un intervento immediato”


 Sindacato Italiano Lavoratori di Polizia Cgil
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Prot. n. 50/P/2026                                                                                                     Roma, 11 aprile 2026

 Al Ministero dell’Interno
Dipartimento della Pubblica Sicurezza
Segreteria del Dipartimento
Ufficio V - Relazioni Sindacali della Polizia di Stato
Roma

OGGETTO: uffici e reparti della Polizia di Stato della Basilicata, urge un rafforzamento degli
organici per un miglioramento del dispositivo di sicurezza e delle condizioni di lavoro
degli operatori di polizia.


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Ancora una volta portiamo all’attenzione di codesto Ufficio la grave carenza di personale, rispetto alle dotazioni organiche, delle articolazioni della Polizia di Stato della Basilicata: condizione che pregiudica sia la capacità operativa dei presidi di polizia sia le condizioni di vita e di lavoro di colleghe e colleghi colà in servizio. I recenti episodi criminosi, verificatisi nella notte tra il 30 e il 31 marzo nel Metapontino, in cui sono state prese d’assalto cinque farmacie tra Scanzano Jonico, Policoro e Nova Siri, richiama l’attenzione sulle condizioni del sistema sicurezza di quella regione, per il quale non è più rinviabile un rafforzamento. A denunciare – da ultimo – le criticità sullo stato della sicurezza in quel territorio sono intervenuti la CGIL Basilicata e il SILP CGIL Basilicata che, in documento pubblico congiunto – che si allega alla presente e a cui si rimanda per una compiuta conoscenza dei fatti –, nei giorni scorsi hanno lanciato un grido di allarme, sollecitando le istituzioni locali e nazionali a intervenire per garantire alla popolazione il diritto a adeguati servizi di prevenzione e repressione di atti criminali e migliori condizioni di lavoro per i Poliziotti. Nel documento viene evidenziato come ormai gli operatori di polizia di volta in volta assegnati alle articolazioni dell’Amministrazione della pubblica sicurezza della Basilicata non coprono nemmeno i pensionamenti, determinando un saldo negativo e un arretramento concreto della presenza dello Stato sul territorio. Narrazioni rassicuranti di chicchessia, aliene dalla realtà, non sono altro che parole vuote. Nel dare una risposta alla richiesta di sicurezza che promana da quella regione non ci si può limitare a interventi a posteriori, secondo logiche emergenziali e soluzioni tampone, esattamente come già avvenuto nella provincia di Potenza in occasione degli assalti ai bancomat. La grave e persistente carenza di personale ha costretto la Sottosezione Autostradale della Polizia Stradale di Lagonegro a farsi carico dei servizi di vigilanza anche sul tratto Sicignano–Potenza, incrementando così itinerari e tempi di percorrenza, a detrimento delle tempestività dell’intervento in più circostanze. In occasione di un’emergenza correlata agli assalti ai bancomat, si è addirittura reso necessario distogliere una pattuglia dal servizio autostradale, per dirottarla in altro itinerario, a scapito del dispositivo di vigilanza in autostrada.
Le criticità della sicurezza nel territorio lucano sono state attenzione anche dall’On. Enzo Amendola (PD), che ha definito la situazione in Basilicata “una preoccupante escalation di episodi criminali in un territorio che da tempo chiede maggiore attenzione e sicurezza”, evidenziando la necessità di un rafforzamento strutturale delle Forze dell’ordine, presentando una specifica interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno.  Il Deputato ha altresì sottolineato come i recenti furti nel Metapontino impongano un incremento degli organici nei presidi di Polizia e Carabinieri, oltre al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza per garantire una più efficace attività di prevenzione e controllo del territorio. A seguito dei reiterati episodi criminosi che hanno interessato il territorio comunale e le aree
limitrofe, generando un crescente allarme sociale, il Sindaco del Comune di Policoro ha richiesto formalmente al Prefetto di Matera la convocazione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza
Pubblica. Senza tralasciare la mozione presentata in Consiglio Regionale della Basilicata dal Consigliere Mario Polese, avente ad oggetto “Sicurezza in Basilicata – incremento delle Forze di Polizia”, in cui viene sottolineato il progressivo saldo negativo degli organici nelle province di Matera e Potenza, la crescente riduzione delle unità operative e la conseguente necessità di un rafforzamento strutturale delle Forze di polizia, anche in relazione alle criticità operative e alla riduzione della capacità di controllo del territorio da parte dei presidi territoriali. E, semmai qualcuno avesse pensato – sbagliando – che l’emergenza sicurezza in Basilicata fosse venuta meno, ecco che nella notte tra il 7 e l’8 aprile 2026, il Metapontino è stato nuovamente interessato da una serie di furti ai danni di attività commerciali, con due reati consumati rispettivamente in una tabaccheria a Policoro, in viale Salerno, e presso una stazione di servizio Q8 a Nova Siri, oltre ad ulteriori tentativi andati a vuoto. La sicurezza non si garantisce rincorrendo i problemi, ma con scelte gestionali proattive. Assistiamo a un sistema sicurezza che si sorregge grazie al sacrificio e all’abnegazione delle donne e degli uomini della Polizia di Stato. Molti uffici di polizia sono in condizioni di sottorganico, con conseguenti turni di lavoro sempre più lunghi e gravosi per il personale preposto, costretto a sopperire alle carenze croniche. Il ricorso alle prestazioni di lavoro straordinario è diventato un fenomeno strutturale per poter garantire i servizi essenziali di pubblica sicurezza. Prestazioni di lavoro straordinario che, seppur obbligatorie, in molti casi vengono liquidate anche a distanza di uno o due anni. Non solo si lavora in condizioni di cronica carenza di organico, ma si continua a chiedere agli operatori di fare sempre di più, scaricando su di loro il peso delle inefficienze del sistema. Questo modello non è più sostenibile e mette a rischio sia la sicurezza dei cittadini sia la tenuta operativa degli uffici. Emblematica è la situazione dei Commissariati di Pubblica Sicurezza di Policoro e Pisticci, dove territori vastissimi vengono coperti, di fatto, da una sola Volante, pregiudicandone i tempi di intervento e un ottimale controllo del territorio. Come grave e incomprensibile è la mancata elevazione del Distaccamento della Polizia Stradale di Policoro a Sottosezione ordinaria, richiesta in maniera forte dal SILP CGIL: una scelta che avrebbe consentito un controllo più efficace delle arterie della fascia jonica e di evitare che le Volanti dei Commissariati siano distolte dal controllo del territorio per sopperire alle carenze della Specialità. È di tutta evidenza come le scelte gestionali di ieri abbiano inevitabilmente compromesso il funzionamento delle articolazioni di polizia di oggi. No a uno arretramento dello Stato, a scapito della qualità della vita dei cittadini. Alla luce di quanto rappresentato, urge un intervento di codesto autorevole Ufficio, volto per un verso al ripianamento delle dotazioni organiche degli uffici e dei reparti di polizia della Basilicata, per un altro verso ad assicurare condizioni di lavoro per il personale improntate al benessere organizzativo.
In attesa di cortese riscontro, l’occasione è gradita per porgere i più cordiali saluti.

 IL SEGRETARIO NAZIONALE
 Mario ROSELLI

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