SICUREZZA IN BASILICATA: LA VERITÀ DEI NUMERI Mentre qualcuno parla di “vittoria politica”, la realtà racconta tutt’altro.IL SILP CGIL DELLA BASILICATA SINDACATO DELLA POLIZIA DI STATO FA' CHIAREZZA SULLA VERITA'. NUMERI INSUFFICIENTI E EORGANICI SEMPRE PIU' RIDOTTI
In relazione
alle dichiarazioni del segretario regionale della Lega Basilicata, Pasquale
Pepe, sull’asserito “incremento delle Forze di Polizia in Basilicata” pari a 28
unità tra le province di Matera e Potenza, CGIL Basilicata e SILP CGIL
Basilicata intervengono per una rettifica necessaria, a tutela della verità dei
fatti, dei cittadini lucani e degli operatori della Polizia di Stato in
servizio sul territorio regionale. Il piano di distribuzione del personale dei
ruoli Agenti, Assistenti e Ispettori, che presumibilmente verrà attuato a
gennaio 2026, non rappresenta un reale potenziamento degli organici. Si
tratta di una ordinaria assegnazione che non compensa le cessazioni per
pensionamento, già avvenute nel 2025 e previste nel 2026. Presentare tale piano
come una “vittoria politica” è fuorviante e distante dalla realtà operativa,
trasformando una criticità strutturale in un presunto successo. Nella provincia
di Matera il piano prevede un totale di n. 10 unità tra personale appartenente
al ruolo degli ispettori e del ruolo agenti. Questi numeri non costituiscono un
reale rafforzamento: nel 2026, nella sola provincia di Matera, andranno in
pensione oltre trenta unità, determinando un saldo organico negativo e
aggravando le difficoltà operative. Analogamente, nella provincia di Potenza,
il piano prevede un totale di 18 unità tra personale appartenente al ruolo
degli ispettore e degli agenti. Anche qui, le cessazioni già avvenute nel 2025,
e le 14 unità che andranno in pensione nel corso dell’anno 2026 renderanno
inefficace ogni annuncio di potenziamento. Attualmente, considerati gli
organici esigui, la volante della Polizia di Stato è costretta a essere
distolta dal controllo del territorio per i rilievi degli incidenti stradali,
in assenza di personale della Polizia Stradale. Questo riduce la presenza sul
territorio e limita la sicurezza dei cittadini. Quando avevamo richiesto
l’elevazione del distaccamento di Polizia Stradale di Policoro a Sottosezione
ordinaria, la proposta era sensata: avrebbe permesso un controllo capillare sia
sulle arterie stradali sia nel territorio urbano, migliorando la sicurezza dei
cittadini e la qualità della vita lavorativa degli operatori. Le nostre
richieste, finalizzate a garantire sicurezza reale e tutela degli operatori, sono
rimaste inascoltate, mentre assistiamo a proclamazioni di vittoria
palesemente fuorvianti, in un contesto segnato dai continui assalti ai bancomat
e da fenomeni criminali sul territorio lucano. Ogni giorno, gli operatori della
Polizia di Stato garantiscono la continuità dei servizi grazie al senso del
dovere e al sacrificio personale, spesso a scapito della vita familiare,
svolgendo turni che superano frequentemente le sei ore ordinarie non per
emergenze straordinarie, ma per colmare carenze strutturali di organico. È
lecito domandarsi cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, il personale non
fosse più disponibile a prestare lavoro straordinario non per le emergenze ma
per colmare vuoti di organico: la macchina della sicurezza si fermerebbe. Lo
straordinario, inoltre, vale meno dell’ora normale e viene spesso retribuito
con ritardi inaccettabili: solo in queste ore il Dipartimento ha comunicato il
pagamento degli straordinari eccedenti relativi al primo trimestre 2024, a
conferma di un sistema che grava sulle spalle dei lavoratori. CGIL Basilicata e
SILP CGIL Basilicata respinge con forza ogni narrazione di potenziamento
inesistente. La sicurezza non si costruisce con comunicati celebrativi,
slogan elettorali o proclami politici, ma con organici adeguati, pianificazione
intelligente dei servizi e rispetto dei diritti dei poliziotti. Senza un piano
straordinario e strutturato di assunzioni, senza investimenti reali e senza
strategie operative coerenti, ogni annuncio rischia di rimanere propaganda,
mentre la Basilicata continua a vivere una sicurezza quotidiana garantita solo
dai sacrifici dei lavoratori in divisa. «Non si può continuare a raccontare una
realtà che non esiste – dichiara Fernando Mega, Segretario regionale CGIL
Basilicata –. La sicurezza è un bene pubblico che si tutela con investimenti
seri, organici adeguati e rispetto per chi ogni giorno lavora al servizio dello
Stato. I proclami propagandistici non rafforzano la sicurezza e non risolvono i
problemi strutturali della Basilicata». «Definire “potenziamento” assegnazioni
che non coprono nemmeno le uscite per pensionamento significa ignorare la
realtà – aggiunge Francesco Mobilio, Segretario regionale SILP CGIL Basilicata
–. La Polizia di Stato in Basilicata regge solo grazie allo straordinario e al
sacrificio quotidiano degli operatori. Senza un piano straordinario di
assunzioni, stabile e strutturato, parlare di incremento della sicurezza è
fuorviante».
CGIL
Basilicata e SILP CGIL Basilicata continueranno a denunciare, in tutte le
sedi istituzionali e sindacali, l’insufficienza degli organici e
l’inadeguatezza delle strategie operative, rifiutando ogni tentativo di
trasformare difficoltà strutturali in propaganda. La Basilicata merita verità,
sicurezza reale e rispetto per i lavoratori in divisa.
✍️ Fernando Mega – Segretario Regionale CGIL Basilicata
✍️ Francesco Mobilio – Segretario Regionale SILP CGIL Basilicata
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Incrementano le Forze dell’ordine in Basilicata, in arrivo 28 nuove unità – Italia2news



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