Silp CGIL Potenza Impiego del personale della Sottosezione Polizia Stradale Lagonegro sul tratto Sicignano–Potenza: criticità operative e aumento dei carichi di lavoro. Richiesto intervento.
Potenza, 26 gennaio 2026
ALLA SEGRETERIA NAZIONALE SILP CGIL
ROMA
E, pc
AL PREFETTO
POTENZA
AL QUESTORE
POTENZA
AL DIRIGENTE IL COMPARTIMENTO
POLIZIA STADALE CAMPANIA,
BASILICATA E MOLISE
NAPOLI
OGGETTO: Impiego del personale della Sottosezione Polizia Stradale Lagonegro sul tratto
Sicignano–Potenza: criticità operative e aumento dei carichi di lavoro.
Richiesto intervento.
La scrivente Segreteria Provinciale SILP CGIL di Potenza ritiene necessario sottoporre
all’attenzione della Segreteria Nazionale una grave e strutturale criticità operativa che interessa i
Reparti della Polizia Stradale presenti nella provincia di Potenza, con particolare riferimento
all’impiego del personale in servizio presso la Sottosezione Polizia Stradale di Lagonegro.
Nei giorni scorsi, a seguito di disposizioni del Dirigente della Sezione Polizia Stradale di
Potenza, è stato stabilito che il personale della Sottosezione di Lagonegro debba garantire anche la
copertura del tratto autostradale Sicignano–Potenza, servizio che ordinariamente veniva assicurato
dalla Sezione di Potenza. Tale decisione sarebbe stata motivata dalla perdita di una sola unità
trasferita dalla Sezione di Potenza alla Sottosezione di Lagonegro ai sensi dell’art. 44.
La scrivente O.S. ritiene tale motivazione oggettivamente sproporzionata e gravosa,
ponendosi legittimamente il quesito se una singola unità possa realmente giustificare una
riorganizzazione così impattante oppure se vi siano ulteriori criticità strutturali non dichiarate.
In ogni caso, la disposizione risulta particolarmente penalizzante sia per il personale in servizio a
Lagonegro sia per i colleghi che attendono il trasferimento da Potenza, considerando che la mobilità
costituisce un diritto del dipendente e non può trasformarsi in una criticità.
L’effetto concreto della disposizione è un sensibile aumento dei carichi di lavoro per la
Sottosezione di Lagonegro e, contestualmente, una riduzione della presenza sul territorio di propria
competenza. In termini operativi, per coprire il tratto Sicignano–Potenza si finisce inevitabilmente
per scoprire, in tutto o in parte, il tratto ordinariamente affidato alla Sottosezione di Lagonegro: una
dinamica che ben rappresenta la nota espressione secondo cui “la coperta è corta”.
Tale assetto risulta ancor più critico se si considera che, a seguito del Comitato Provinciale
per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, è stata evidenziata la necessità di incrementare i controlli sul
tratto Sicignano–Potenza in ragione di fenomeni criminosi, quali gli assalti agli sportelli bancomat,
già noti da tempo. Tuttavia, tale esigenza non può essere affrontata mediante il semplice spostamento
di personale da un territorio all’altro, sacrificando la funzione primaria della Polizia di Stato, ossia la
prevenzione.
Dal punto di vista organizzativo, appare evidente l’inefficienza del modello adottato: il
personale della Sottosezione di Lagonegro deve raggiungere Sicignano (SA), effettuare il servizio di
vigilanza fino a Potenza e rientrare poi a Lagonegro. I tempi di percorrenza riducono drasticamente
le ore effettive di controllo del territorio, con un impiego irrazionale delle risorse disponibili.
Inoltre, qualora una delle due pattuglie venga meno anche per l’assenza di un solo operatore, il tratto
di competenza della Sottosezione di Lagonegro rimarrebbe completamente privo di vigilanza, mentre
verrebbe comunque garantito quello Sicignano–Potenza, determinando una situazione paradossale.
Ulteriori e rilevanti perplessità derivano dall’aver appreso che, per l’attuazione di tali servizi, si sia
fatto ricorso a “personale volontario”.
La scrivente Organizzazione Sindacale ritiene che il concetto di volontarietà non possa trovare
applicazione in servizi di questa natura, poiché ciò introdurrebbe un principio arbitrario e incerto, in
aperto contrasto con le regole dell’ordinamento e con le garanzie poste a tutela del personale. Ancora
più grave è la circostanza secondo cui tra gli operatori impiegati vi sarebbe anche personale
aggregato ai sensi dell’art. 7 del D.P.R. 254/99.
Tale circostanza, come tra l’altro viene di norma specificato anche nei provvedimenti di
aggregazione, vieterebbe che il personale temporaneamente assegnato possa essere impiegato oltre
l’orario di servizio ordinario né in attività suscettibili di sviluppi temporali superiori. Ne
consegue che l’impiego in servizi di pattuglia e vigilanza stradale, per loro natura operativi e
imprevedibili nella durata, risultano incompatibili con tali limitazioni.
Alla luce di ciò, la scrivente O.S. chiede di chiarire formalmente se il personale aggregato ai
sensi dell’art. 7 possa essere legittimamente impiegato nei servizi di pattuglia e/o di turnazione, più
in generale, se tale personale possa essere destinato ad attività operative che, potrebbero eccedere
oltre l’orario ordinario di servizio, anche in presenza di una presunta disponibilità volontaria. Si
ritiene inoltre indispensabile procedere a una verifica complessiva dei piani compartimentali di
tutti gli Uffici della Polizia Stradale della provincia di Potenza, al fine di individuare in modo
razionale, equilibrato e conforme alle norme quali Uffici possano effettivamente concorrere a tali
servizi.
Si richiama il datore di lavoro al rispetto dei principi in materia di tutela della salute e sicurezza sui
luoghi di lavoro, con particolare riferimento ai carichi di lavoro, come previsto dal D.Lgs. 81/2008,
atteso che il personale della Sottosezione di Lagonegro risulta attualmente sottoposto a un incremento
significativo degli stessi.
Considerato che questa Segreteria Provinciale, attraverso le ordinarie relazioni sindacali, non
è riuscita a risolvere le problematiche evidenziate, si chiede formalmente alla Segreteria Nazionale
SILP CGIL di intervenire presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Ufficio Relazioni
Sindacali, affinché venga effettuata una puntuale disamina della situazione e siano adottate soluzioni
organizzative rispettose dell’ordinamento, dei diritti del personale e delle reali esigenze di sicurezza
del territorio.
Alla luce delle criticità rappresentate, si ritiene che l’attuale disposizione debba essere sospesa, in
quanto non sostenibile sotto il profilo operativo, organizzativo e normativo.
Cordiali saluti
Firmato Il Segretario Provinciale Generale Francesco Mobilio



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