I fatti confermano quanto già denunciato da CGIL e SILP CGIL Basilicata: nessun reale potenziamento della sicurezza. Per la carenza di organico a Potenza, la Polizia Stradale di Lagonegro costretta a coprire anche il tratto Sicignano–Potenza
CGIL
BASILICATA – SILP CGIL BASILICATA
I fatti, ancora una volta, parlano più delle
parole. E purtroppo confermano pienamente quanto denunciato da CGIL Basilicata
e SILP CGIL Basilicata nei giorni scorsi, in risposta alle dichiarazioni del
segretario regionale della Lega Basilicata, Pasquale Pepe, sul presunto
“incremento delle Forze di Polizia” in Basilicata. A distanza di poche ore da
quegli annunci, la realtà operativa emerge in tutta la sua evidenza: per
la grave carenza di personale della Sezione Polizia Stradale di Potenza, il
dirigente ha disposto che la Sottosezione Polizia Stradale di Lagonegro copra
anche il tratto autostradale Sicignano–Potenza. Un fatto che
certifica, senza possibilità di smentita, l’inesistenza di qualsiasi reale
potenziamento. Questa disposizione non rappresenta una riorganizzazione
efficace del servizio, ma una misura emergenziale e obbligata,
figlia di organici insufficienti. Per questo CGIL Basilicata e SILP
CGIL Basilicata chiedono con forza che tale disposizione venga immediatamente
sospesa e annullata. È necessario chiarire cosa comporta concretamente
questa scelta. Il personale della Sottosezione Polizia Stradale di Lagonegro
impiega circa un’ora per raggiungere il tratto Sicignano–Potenza e
un’ora per rientrare, garantendo quindi solo quattro ore
effettive di servizio su quel tratto. Una scelta che risulta inefficace,
dispendiosa e controproducente.
Il risultato è evidente:
·
si sprecano risorse umane ed economiche,
con operatori impegnati più negli spostamenti che nel controllo del territorio;
·
si riduce il personale impiegato sul
tratto di competenza della Sottosezione di Lagonegro, indebolendo
anche quel presidio e abbassando complessivamente il livello di sicurezza.
Ecco perché lo diciamo con chiarezza:
avevamo ragione quando denunciavamo l’inesistenza di un reale
potenziamento.
Avevamo ragione quando parlavamo di annunci fuorvianti e propaganda
politica.
Avevamo ragione quando affermavamo che la sicurezza in Basilicata regge
solo grazie al sacrificio quotidiano delle donne e degli uomini in divisa.
Altro che rafforzamento della sicurezza: si sposta il problema da un
territorio all’altro, aggravando le criticità operative e caricando
ulteriormente di responsabilità operatori già sottoposti a turni gravosi e
carenze strutturali. La sicurezza non si costruisce con proclami né con
soluzioni tampone. Si costruisce con organici adeguati, presidi
stabili, pianificazione razionale dei servizi e rispetto per chi lavora in
divisa. Senza un piano straordinario e strutturato di assunzioni, ogni
annuncio resta propaganda, mentre i problemi reali ricadono sui lavoratori e
sui cittadini. CGIL Basilicata e SILP CGIL Basilicata continueranno a
denunciare, in tutte le sedi, l’inadeguatezza degli organici e delle scelte
operative che ne derivano, respingendo ogni tentativo di trasformare difficoltà
strutturali in presunti successi politici. La Basilicata merita verità,
sicurezza reale e rispetto per i lavoratori in divisa.
Fernando Mega
Segretario Regionale CGIL Basilicata
Francesco Mobilio
Segretario Regionale SILP CGIL Basilicata
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